alcune frasi del maestro zen Thich Nhat Hanh per ricordarlo

Le frasi più belle di Thich Nhat Hanh, monaco zen

Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora.

Ogni giorno siamo coinvolti in un miracolo che nemmeno riconosciamo: un cielo blu, le nuvole bianche, le foglie verdi, gli occhi curiosi e neri di un bambino, i nostri due occhi. Tutto è un miracolo.

Non c’è un cammino di pace; camminare è la pace; non c’è un cammino di gioia; camminare è la gioia.

Cammina come se stessi baciando la Terra con i tuoi piedi.

Quando un’altra persona vi fa soffrire, è perché soffre già profondamente da sola, e la sua sofferenza trabocca. Non ha bisogno di una punizione, ha bisogno di aiuto. Ecco il messaggio che sta inviando.

La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.

Riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un atto di ritorno a casa.

Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore.

Quello che stai cercando è già in te… Sei già tutto ciò che stai cercando.

Perché vagare in tutto il mondo alla ricerca di qualcosa che già hai? Sei già la persona più ricca sulla Terra.

A volte la vostra gioia è la fonte del vostro sorriso, ma a volte il vostro sorriso può essere la fonte della vostra gioia.

Se nella nostra vita quotidiana possiamo sorridere, se possiamo essere in pace e felici, non solo noi, ma tutti ne trarranno giovamento. Se noi sappiamo davvero come vivere, quale miglior modo di iniziare la giornata che con un sorriso?

Al mio risveglio, al mattino, io sorrido. Ventiquattr’ore tutte nuove si presentano davanti a me.

Sradicate la violenza dalle vostre vite, ed imparate a vivere compassionevolmente e consapevolmente. Cercate la pace. Quando avete la pace dentro di voi, la pace con gli altri è possibile.

La nostra vera casa è “l’ora”. Vivere l’istante presente è un miracolo.

Quando amate qualcuno, la miglior cosa che potete offrire è la vostra presenza. Come si può amare senza essere presenti? Se amate qualcuno ma siete raramente disponibili per quella persona, allora non è vero amore.

Alcune persone vivono come se fossero già morte. Ci sono persone che si muovono intorno a noi consumate dal loro passato, terrorizzate dal loro futuro, e bloccate nella loro rabbia e gelosia. Non sono vivi; sono solo cadaveri che camminano.

Capire la sofferenza di qualcuno è il miglior regalo che puoi dare ad un’altra persona. La comprensione è l’altro nome dell’amore.

Non penserò che la conoscenza che attualmente possiedo sia la verità assoluta e immutabile. Eviterò di avere una mente ristretta, limitata alle mie opinioni attuali. Praticherò il non attaccamento alle credenze per rimanere aperto al punto di vista degli altri. La verità si trova nella vita, non nelle nozioni intellettuali. Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita, osservando costantemente la realtà in me stesso e nel mondo.

Affinché le cose si rivelino a noi, dobbiamo essere pronti ad abbandonare le nostre convinzioni.

Elimina la violenza nella tua vita e impara a vivere con la compassione e la consapevolezza. Cerca la pace. Quando hai pace dentro, è possibile la vera pace con gli altri.

Comprendere: “cum prendere”, cioè prendere qualcosa e diventare uniti con essa. Se ci limitiamo a esaminare una persona dall’esterno senza diventare una con lei, senza metterci nei suoi panni, entrare nella sua pelle, non arriveremo mai a comprenderla.

Le persone trovano difficoltà nel lasciare andare la propria sofferenza. A causa della paura dell’ignoto, preferiscono la familiarità del dolore.

In ognuno di noi c’è una forte energia chiamata energia dell’abitudine, “vasana” in sanscrito. Tutti noi abbiamo energie abituali che ci spingono a dire o a fare cose che non vorremmo. Le abitudini danneggiano noi e i nostri rapporti con gli altri.

Le persone soffrono perché sono chiuse nei loro punti di vista. Prima abbandoniamo tali punti di vista, prima saremo liberi e non soffriremo più.

Prometto a me stesso che mi godrò ogni minuto del giorno che mi è stato dato da vivere.

Non perdete neanche un minuto delle vostre giornate, ogni minuto della vostra giornata può essere utilizzato per generare l’energia della presenza mentale: camminando, respirando, sedendo.

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il tuo corpo ai tuoi pensieri. Ogni volta che la tua mente si disperde, usa il respiro come mezzo per riappropriarti della tua mente.

Vivere in piena coscienza, rallentare il proprio passo e gustare ogni secondo ed ogni respirazione, questo è sufficiente.

Essere belli significa essere se stessi. Non è necessario essere accettati dagli altri. È necessario accettare se stessi. Se sei nato un fiore di loto, sii un bel fiore di loto, non cercare di essere un fiore di magnolia.

Nella vita di tutti i giorni, hai l’abitudine di correre perché pensi che la felicità sia impossibile nel presente. Questa è un’abitudine che ti è stata tramandata dai tuoi antenati, dai tuoi genitori. La felicità non ti sembra possibile nel qui e ora, quindi la cerchi in un lontano futuro. La pratica consiste nel fermare quell’abitudine di correre.

Se guardi profondamente nel palmo della tua mano, vedrai i tuoi genitori e tutte le generazioni dei tuoi antenati. Tutti loro sono vivi in ​​questo momento. Ognuno è presente nel tuo corpo. Tu sei la continuazione di ciascuna di queste persone.

Devi amare in modo tale che la persona che ami si senta libera.

Un essere umano è come un televisore con milioni di canali … Non possiamo lasciare che un solo canale ci domini.

Siamo stati alberi, piante, erbe, minerali, scoiattoli, cervi, scimmie e animali unicellulari, e tutte queste generazioni di antenati sono presenti in ogni cellula del nostro corpo come in ogni cellula della nostra mente. Noi siamo la continuazione di questa corrente di vita.