storia, di Adele Libero

Che il gallo all’alba resti sempre zitto,
che taccia il grano nel suo campo brullo,
che gli alberi non donino più foglie
né clorofilla al cielo sempre azzurro.

E’ ritornato il Tempo delle nebbie,
degli Uomini chinati ad un volere,
con il cervello trasformato in acqua
il cuore vuoto e l’occhio trasparente.

Mai più nessuno sarà ricordato
come colui che riparò il destino
d’una nazione ricca d’ogni bene
ma l’abito appassito d’aguzzino.

Solo il Poeta busserà alla Storia,
avendo denunciato stolti e buoi,
nel mentre il gregge si sarà chinato
al giogo delle streghe e d’invasori.