accadde…oggi: nel 2001 muore Rosita Lojacono, di Paola Naldi

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Rosita Lojacono nasce a Palermo nel 1897. Viene ricordata perché ha espresso le proprie attitudini artistiche soprattutto nelle arti applicate, realizzando prodotti di tutti i tipi: tappeti, cuscini, gioielli, borse, tessuti, piatti. Nei suoi lavori si trovano caratteristiche sia del movimento futurista che dell’art decò, con lavori dalle linee geometriche decise, ma nello stesso tempo movimentate e colorate.

Pochi i dati sulla sua vita.

La troviamo  a Firenze nel 1923 per una mostra di arti applicate e a Monza nel 1927, quando espone suoi disegni legati all’area futurista, da applicare a tessuti.

Nel 1928 è presente alla Mostra di Arti decorative di Taormina

Nel 1930 è a Milano, nel 1932 a Messina

Nel 1933 partecipa a un concorso per progetti di gioielli e si distingue per la straordinaria inventiva. Lungo l’elenco delle manifestazioni cui è presente, mentre prosegue la sua fondamentale attività, che è quella di insegnante. È stata docente di Storia dell’Arte, di Disegno e di Storia del Costume a Roma, dove ha abitato dagli anni ’30 sino alla pensione.

Espone a Messina nel 1977 e a Napoli nel 1996. Ritornata a Palermo, sua città natale, continua ininterrottamente a lavorare sino alla morte, alla sorprendente età di 104 anni.

Ha scritto interessanti testi di storia dell’arte.

“Le futuriste, dedite alla sperimentazione polimaterica, creano laboratori artistici di arti applicate che spesso hanno anche un ottimo successo commerciale e diventano designer per grandi aziende manifatturiere ma, soprattutto, recepiscono le istanze dell’arte futurista reinterpretandole secondo la propria sensibilità e i propri stilemi, e creando oggetti… in cui inventiva, grande abilità manuale e una decisa impronta contemporanea, contribuiscono al cambiamento di percezione della società, degli ambienti e degli stessi ruoli.

Alcuni esempi di disegni per tessuti in stile futurista.