le stelle d’Ucraina, di Adele Libero

Un’altra notte di bombardamenti,
di cuori inermi, freddi ed impauriti,
c’è fumo non lontano, tra le case,
bambini stan piangendo per la fame.

Laggiù qualcuno pigia un altro tasto
e scattano gli attacchi alle persone.
Soldati vanno a piedi, senza fretta,
a calpestare il grano biondo o bruno.

Il mondo resta attonito e stranito,
non c’è la voce che chieda la pace,
si sogna che l’autunno sia migliore
e le stelle, lo sai, stanno a guardare