Giovanna Iannantuoni, prima Presidente della Conferenza dei Rettori, di Massimiliano Melley

https://www.milanotoday.it/attualita/giovanna-iannantuoni-presidente-conferenza-rettori.html

https://danielaedintorni.com/2023/10/10/quante-e-chi-sono-le-rettrici-delle-universita-italiane-resoconto-di-daniela-domenici/

Per la prima volta ci sarà una donna ai vertici della Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane, dopo 16 uomini e 60 anni di vita della CRUI. E sarà Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano Bicocca (il suo mandato scade nel 2025). L’elezione è arrivata mercoledì 22 novembre. Iannantuoni, docente ordinaria di economia politica con esperienze all’estero alla Rochester University, a Madrid e a Cambridge, in precedenza era delegata al Pnrr presso la Conferenza dei rettori.

Nel discorso d’insediamento al vertice della Crui, Iannantuoni si è focalizzata sul ruolo dell’università per lo sviluppo sociale e civile del Paese: “Più della metà dei nostri laureati proviene da famiglie in cui sono i primi a ottenere il titolo”, ha commentato: “L’università, quindi, resta, citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un’occasione irripetibile nel medio periodo per migliorare la qualità della vita degli italiani, un ascensore sociale che continua a funzionare, ma che dobbiamo far funzionare meglio”. Di qui le risorse per garantire il diritto allo studio, tra borse e residenze.

Tra i temi urgenti per il rilancio delle università, la sostenibilità economica e la ‘life long learning’, così come l’uso efficiente dei fondi europei, l’internazionalizzazione. Senza dimenticare i temi attinenti alle discipline mediche e sanitarie, come l’abbandono del sistema pubblico di medici e infermieri. Di fronte alla precarietà e alle diseguaglianze (di reddito e di genere), per Iannantuoni “l’università rimane un presidio da tutelare e rilanciare, un presidio dove si formano i cittadini di domani e si costruisce la conoscenza, condizione necessaria per garantire la convivenza civile e il progresso sociale”.