accadde…oggi: nel 1909 nasce Tatiana Proskouriakoff, di Sara Mostaccio

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Architetta e poi anche epigrafista e archeologa, ha disegnato i grandi monumenti della civiltà Maya come apparivano all’epoca del loro massimo splendore e ha contribuito a decifrarne i geroglifici (il suo lavoro è raccolto in Maya History libro disponibile di Amazon, ndr). Nessuno immaginava che il destino di Tatiana Proskouriakoff, siberiana di nascita, si sarebbe compiuto nella giungla del Centro America. E invece…
Tatiana Avenirovna Proskuriakova nasce il 23 Gennaio 1909 a Tomsk, parte sud-ovest della Siberia, nell’Impero Russo. In famiglia è Tania, nome che preferirà tutta la vita. Il nonno è professore di scienze naturali e scrive articoli sull’archeologia siberiana, il padre Avenir Proskouriakoff è ingegnere chimico, la madre Alia Nekrassova è medico e una delle prime donne a laurearsi in medicina in Russia. Hanno un’altra figlia, Ksenia. Le bambine crescono in un ambiente ricco di stimoli culturali. A 3 anni Tatiana è già capace di leggere e ama disegnare. È così versata che sin da piccola prende lezioni di arte.
l primo cambiamento radicale avviene nel 1915 quando il padre deve spostarsi negli Stati Uniti. Dal momento che per problemi cardiaci non può arruolarsi nell’esercito, lo zar Nicola II gli affida l’incarico di supervisionare la produzione bellica oltreoceano. L’anno dopo lo segue tutta la famiglia, non senza difficoltà. Prima la nave su cui dovevano imbarcarsi Tatiana e la sorella resta bloccata nel ghiaccio, poi le bambine si ammalano di scarlattina e di morbillo.
Il progetto è quello di rimanere solo il tempo necessario e tornare a casa a guerra finita ma quando scoppia la Rivoluzione Russa e lo zar perde il trono i Proskouriakoff decidono di restare negli Stati Uniti. Tatiana ottiene la cittadinanza nel 1923, tornerà in Russia solo una volta per incontrare un altro studioso di civiltà Maya, Yuri Knorozov. Ma sono ancora lontani gli anni della ricerca archeologica.
Dall’Ohio la famiglia si trasferisce a Lansdowne in Pennsylvania. Avenir e Alia trovano lavoro come chimico e medico e Tatiana frequenta la Lansdowne High School. A scuola è così brillante che i compagni la chiama “la duchessa” in segno di deferenza per la sua intelligenza. Si diploma a pieni voti e nel 1926 si iscrive al Pennsylvania State College per studiare architettura. Si laurea nel 1930, unica donna del suo corso. Non sarà la prima volta a essere l’unica donna in un mondo di soli uomini.
La Grande Depressione attanaglia il paese e non è affatto semplice trovare lavoro, il settore delle costruzioni è bloccato. Perciò Tatiana deve accontentarsi di un impiego ai grandi magazzini Wanamaker’s dove disegna pattern per il punto croce. Per i suoi modelli trae ispirazione dal vicino University of Pennsylvania Museum ed è lì che incontra Linton Satterthwaite, assistente curatore della sezione americana che nota il suo talento e le chiede di produrre alcuni disegni per il museo. Li fa gratuitamente “per non annoiarsi” visto che il suo lavoro non le dà alcuna soddisfazione.
Satterthwaite vorrebbe assumerla ma non dispone di fondi per offrirle uno stipendio perciò nel 1936 la invita a unirsi a una spedizione a Piedras Negras sul confine tra Messico e Guatemala. Non guadagnerà un soldo ma avrà diritto al rimborso spese.
Il suo incarico è illustrare le rovine del sito ma fa di più: con il suo occhio da architetto disegna i monumenti come sarebbero apparsi prima di andare in rovina. Azzarda anche qualche ipotesi che si rivela esatta. Come quando intuisce la presenza di una scala scomparsa, Satterthwaite le permette di scavare e dimostra di aver ragione.
Tatiana non ha solo talento nel disegno e occhio per l’architettura, ha fiuto e si adatta facilmente alle condizioni più avverse. Perciò il museo la invita a unirsi anche alla spedizione dell’anno seguente e al rientro a Philadelphia le chiede di disegnare la ricostruzione dell’acropoli di Piedras Negras. È l’inizio di tutto. Il disegno cattura l’attenzione di Sylvanus Morley che è già un archeologo di fama e ha un’idea: sfruttare i disegni per attirare l’interesse del mondo sull’archeologia centroamericana.
“Sono convinto che le ricostruzioni architettoniche della signorina Proskouriakoff diano un’idea migliore di come questi antichi centri dell’Impero Maya dovessero apparire nel loro periodo di massimo splendore rispetto a qualunque altro tipo di raffigurazione.”
Morley fa parte del Carnegie Institution of Washington ma neanche lui ha soldi per pagarla. Però ha un nome e contatti influenti e lancia la campagna di finanziamento Friends of Copán per spesare il viaggio in Honduras. Tatiana riceve la sua prima paga come disegnatrice ufficiale: 500 dollari per l’intera stagione di scavi. È il 1939. L’anno dopo viene assunta con lo stesso metodo per la spedizione a Chichén Itzà nello Yucatán.
“La fotografia è un’ottima cosa, e assolutamente indispensabile, ovvio, per la documentazione scientifica dei risultati. – spiega Morley ai finanziatori – Ma per presentarli al pubblico, mostrando come erano realmente queste antiche città quando erano abitate, le ricostruzioni della signorina Proskouriakoff sono la risorsa migliore che conosca”.
che storia commovente! tra l’altro ho visitato tutti quei luoghi ormai 50 anni fa..
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