Casa dolce casa, di Nedra Tyre, traduzione di Barbara Monteverdi, edizioni Le Assassine 2026, recensione di Daniela Domenici

Superlativamente splendido questo “gioiello degli Anni Cinquanta fra la psychological suspense e il domestic thriller”, come lo definisce Carlo Zaza nella sua esauriente e interessante postfazione, perfettamente tradotto da Barbara Monteverdi, la cui autrice Nedra Tyre è vissuta nella prima metà del secolo scorso; l’ho letto in un soffio e mi ha dato innumerevoli emozioni.

È impossibile non innamorarsi, sin da subito, di miss Martha Allison, la goffa e indecisa protagonista di questo libro, una donna che dopo aver accudito con amorevolezza, per anni, tre familiari si ritrova finalmente a poter assaporare le gioie di una vita tranquilla nella sua casa, con il suo lavoro e con le piccole quotidiane incombenze che le danno una certa serenità…ma un giorno irrompe nella sua esistenza la misteriosa miss  Withers  “che s’introduce nella sua abitazione rimanendovi come stabile e indesiderata coinquilina”. Da quel momento niente sarà più come prima e miss Allison dopo undici mesi di dolorosa convivenza matura un gesto che naturalmente non vi spoilero e che avrà un esito assolutamente inaspettato grazie a uno splendido colpo di scena degno della migliore thriller writer: standing ovation!