Skellig, di David Almond, Salani editore 2009, traduzione di Paolo Antonio Livorati, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla pura poesia di questo libro-fiaba di David Almond, scrittore inglese, perfettamente tradotto da Paolo Antonio Livorati, che, ancora una volta, mi è stato prestato da mia nipote la quale mi ha letteralmente costretto a leggerlo e, come al solito, aveva ragione.
Magica la caratterizzazione di Michael e Mina, i due bimbi protagonisti che abitano vicino, che imparano a fare amicizia nonostante siano totalmente diversi e che condividono un segreto, Skellig, che, naturalmente, non vi dirò chi sia; lo scoprirete solo immergendovi nella storia con la vostra anima bambina, pura e scevra da sovrastrutture adulte, che vi farà volare e credere a tutto quello che accade. Altrettanto poetica è la caratterizzazione dei genitori di Michael e della mamma di Mina: standing ovation!