Tu mi sognavi, io non dormivo, scritto e diretto da Antonio Nobili, al teatro Govi di Genova, recensione di Daniela Domenici

Un amore intenso, proibito, bruciante in una Parigi bohémien fatta di poesia, arte e desideri” cito dal programma di sala. Questa sera il regista Antonio Nobili ha portato sul palcoscenico del teatro Govi la storia d’amore segreta, a Parigi, tra la poeta russa Anna Achmatova e il pittore livornese Amedeo Modigliani, entrambi giovanissimi, lei ventiduenne, lui ventisettenne, lei sposata da poco con un altro poeta russo, Gumilev, una storia a cui ha dedicato un libro da cui è tratto lo spettacolo.

Complimenti ad Andrea Carpiceci che ha dato vito a un Modì appassionato pittore, timido amante, uomo bruciato dalla tisi che affoga nell’alcol le sue delusioni; complimenti anche a Ilario Crudetti nel ruolo dell’amico di Modigliani ma anche di voce narrante che collega i vari momenti della storia. Brava anche Virginia Menendez nella parte di Anna Achmatova. Completa il cast Valerio Villa nel ruolo di Nikolaj Gumilev.

Perfetto l’escamotage del gioco di luci che illuminano a turno i vari angoli del palcoscenico in cui si svolgono i diversi momenti della narrazione. Applausi calorosi e convinti del numeroso pubblico presente.