Non si dice Sayonara, di Antonio Carmona, traduzione di Mirta Cimmino, Emons edizioni 2025, recensione di Daniela Domenici

Sono appena riemersa dalla straordinaria, splendida magia di questo libro (naturalmente prestato da mia nipote) di Antonio Carmona, scrittore francese, perfettamente tradotto da Mirta Cimmino, che ho letto in un soffio e che mi ha fatto emozionare, sorridere e commuovere.
L’autore ha ambientato questa sua storia tra la Francia e il Giappone perché la mamma della dolcissima protagonista, Elise, era una musicista originaria di Kyoto mentre il papà è francese, due civiltà così distanti tra loro non solo geograficamente ma che Carmona ha saputo descrivere con un’empatia superlativa, con dettagli arricchenti sia sulle tradizioni che sui cibi che, soprattutto, sulla lingua e sui modi di dire: standing ovation!
Perfetta la caratterizzazione del papà di Elise, e poi di Stella, la sua miglior amica e anche sua coach (ma non vi anticipo per cosa…), la nonna giapponese e la prof di arte, ognuna/o di loro emerge come un unicum di cui è impossibile non innamorarsi: complimenti!
Coccolate la vostra anima bambina, anche se appartenete alla terza età come la sottoscritta, immergendovi in questa storia: ne uscirete diverse/i!