L’ adunata degli Alpini a Genova, riflessione di Isotta Monteverde
L’ Adunata degli Alpini a Genova è stata preceduta da molte polemiche.
Per onestà intellettuale anche io sono caduta nei pregiudizi verso questo
evento. Come lavoratrice della scuola mi dava fastidio che a causa degli alpini si dovessero chiudere le scuole. Inoltre si parlava della chiusura del centro come era avvenuto per il G8…Una prospettiva che non mi piaceva per niente. E del fatto che gli alpini sono degli ubriaconi…e anche dei molestatori….
E invece questi tre giorni con gli alpini sono stati per me bellissimi,.
Il mio primo ricordo di loro risale all’infanzia. Mio padre amava molto la montagna. Mi raccontava sempre che avrebbe dovuto fare il militare negli alpini ma che a causa di un infortunio al ginocchio venne riformato. Amava le canzoni di montagna e me le insegnò: la lunga penna nera, il testamento del capitano, quel mazzolin di fiori…
Vedere la lunga sfilata delle diverse delegazioni di questo corpo domenica scorsa mi ha quindi fatto ripensare a mio padre. Ho riflettuto quindi sui valori dell’alpino di cui parlavano i loro striscioni: la solidarietà,il senso della comunità e quindi lo spirito di servizio, di fare bene le cose perché faccio parte di una comunità, l’orgoglio per la propria identità, il senso dell’onore e del dovere, dell’esserci quando c’è bisogno….
E il desiderio di pace e di speranza…
Quando è sfilato lo striscione con scritto i valori dell’ alpino faro per la gioventù mi sono commossa. Come insegnante e come mamma mi sforzo ogni giorno di trasmettere non tanto con le parole ma con l’ esempio questi valori, e allora grazie papà. E grazie alpini per averci potato la vostra allegria, il vostro desiderio di fare festa con noi genovesi. Ma anche di farci riflettere sui vostri valori che nonostante le polemiche portate avanti. il rispetto verso gli altri: i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori, il fatto di esserci sempre quando accade qualche calamità e il desiderio di pace e di speranza. Tornate presto nella mia città, che avete anche voluto lasciare pulita negli spazi che avete occupato, dandoci un esempio di civiltà e senso della comunità. Grazie.