sulla sacralità della vita, perché dico no alla grazia per Roggero, riflessione di Isotta Monteverde
A me è stato insegnato che la Vita è sacra e che nessuno può arrogarsi di toglierla ad un altro essere umano . Nel caso del gioielliere Roggero s’invoca la legittima difesa ma come spiega meglio di me chi s’intende di legge qui si tratta di una persona che ha deciso di farsi giustizia da sé, di vendicarsi togliendo la vita a chi gli aveva fatto un torto.
Ora dal punto di vista dell’emotività, della rabbia, dell’esasperazione forse si può anche capire in parte una reazione esagerata ma il togliere la vita ad un altro essere umano non può trovare giustificazione alcuna.
Siamo in uno stato di diritto, la giustizia è compito dei giudici, non del singolo che imbraccia il fucile.
Che cosa vogliamo veramente insegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai nostri studenti?
Pensiamoci e ringraziamo sempre il Cielo che viviamo in un paese dove esiste lo stato di diritto e non nel Far West.
E che abbiamo un Presidente della Repubblica che ci ricorda che abbiamo una Costituzione in cui è scritto che solo lui ha la discrezionalità di decidere se concedere la grazia o no.
Grazie Presidente e grazie sempre a chi ha dato la vita perché oggi nel nostro paese venga garantito il giusto processo e non la legge del taglione.
Ebbene sì, anche i ladri nel nostro paese tanto bistrattato hanno il diritto di vivere e magari anche di pentirsi per ciò che hanno commesso senza rischiare di essere uccisi da chi pensa che sia giusto farsi giustizia da sé.
Ecco,si vada a dirlo a Meloni,a Salvini, persino al “fluido” Rizzo, che Roggero è un violento – con precedenti nel 2005 – che è un bieco assassino più delinquente dei due delinquenti che ha ucciso! In galera senza pietà!
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