Archivio categoria: Adele Libero

“Periferia di paese” di Adele Libero

  Luna velata di malinconia, su case addormentate color rosa, spandi la luce e fai la compagnia ai gatti sopra i tetti a far le fusa. … Anche il paese è silenzio e… Continua a leggere

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L”enueg”: spiegazione e primo “enueg” di Adele Libero

    Mentre il “plazer” è un componimento, usato in Italia nel ducento, con un contenuto di esaltazione di cose o attività gradite, per contro l’enueg o enuig   nella poesia provenzale è un… Continua a leggere

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Il “plazer”: spiegazione e primo plazer di Adele Libero

    Il plazer (pl. plazers, dal lat. placēre, lett. ‘piacere’) è un genere letterario provenzale del Medioevo; prevede componimenti in cui si elencano una serie di situazioni piacevoli nell’ambito laico e mondano,… Continua a leggere

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“Una nuova vita” di Adele Libero

    Dell’universo succo, foglia, essenza, di fresca vita boccio profumato, che vuole baci e linfa da quel seno, che lo dischiuse, frutto sospirato. … A te che apri il libro del destino… Continua a leggere

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“Unico fiore” di Adele Libero

Unico fiore,  nato su collina, tra le brume e ricordi più  diversi, tra margherite e le radici sparse, davanti a quella casa di bambina. … Se canta usignolo tu t’involi, lasciando qui le… Continua a leggere

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“Primmavera napulitana” di Adele Libero

Si ‘o core mio nun fosse ‘nnammurato, si nun sentesse manco ‘a primmavera, vulesse dì ca’ gela pure ‘o prato, e ‘chesta via addeventasse ‘e cera. … Invece veco ‘o cielo ch’è cchiù… Continua a leggere

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“Il tempo non ha tempo” di Adele Libero

Ma tu come lo sai, mi chiese l’Ora? “Il tempo non ha tempo”, le dicevo, è solo l’illusione di un istante, tra un falso ieri con un MAI presente. … Due punti che… Continua a leggere

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“Ad Alda Merini” di Adele Libero

Eri fiore, eri albero o collina, fragile o forte come fresca neve. Affidavi alle foglie il nome cuore, ai poeti la vita e le parole. … Dentro agli occhi sognavi eterni sogni, sulle… Continua a leggere

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“Abbraccio (a mio padre)” di Adele Libero

Quell’abbraccio perfetto sulle stupide lacrime di bimba che domandava al sole ed alla luna dov’era andato il suo palloncino. … Sciolgo nell’acqua, ora, quella voce a cullare il dolore, a lenire, parlare, capire,… Continua a leggere

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