Arno in piena, in versi pentasillabici, di Daniela Domenici
Arno in piena, torna la paura. Cinquant’anni fa c’ero anch’io: ero bambina, dietro l’argine l’Arno sembrava una distesa di neve sporca quella mattina.
Arno in piena, torna la paura. Cinquant’anni fa c’ero anch’io: ero bambina, dietro l’argine l’Arno sembrava una distesa di neve sporca quella mattina.
La mia Firenze ferita, colpita al cuore da violenza e vandalismo, sei stato sindaco di questa città capolavoro che non ti riconosce più e reagisce così come ieri trasformando Firenze in un campo… Continua a leggere
Chist’albero ‘e limone te vereva correre ‘a scola allero ogne matina, tenive ‘sti capille nire nire, e te piaceva assaje jucà ‘o pallone ! … E criscivi, e gghive sempe ‘a scola,… Continua a leggere
Lasciarti piangere tenendoti abbracciato/a, provare a consolarti sentendomi impotente e intanto mi sciolgo dentro … quanta sofferenza da adulto/a ma sei ancora un/a bambino/a che non riesce a rassegnarsi a quello che gli/le… Continua a leggere
Questo primo libro dell’amico scrittore tedesco-toscano di lontane origine spagnole Bert D’Arragon che ho recensito qualche anno fa e che amo molto “La libellula” di Bert D’Arragon è stato scelto come oggetto di una… Continua a leggere
Il silenzio non teme, non fa paura. La sua quiete è colma di rumori, solo lui li ode e li nutre. Sono voci di un passato lontano,… sono carezze vissute nel ricordo, sono… Continua a leggere
Come chi mi segue sa insegno in una scuola media e questa riflessione scaturisce da una dato di fatto che ho constatato in molte delle scuole in cui mi è capitato di… Continua a leggere