Archivio tag: lager

25 aprile, bisogna sempre fare memoria, composizione in rima di Daniela Domenici

bisogna sempre fare memoria di tutti gli orrori della storia dei troppi muri innalzati dagli omicidi nei lager perpetrati dobbiamo sempre ricordare che la democrazia non ci è stata regalata ma che partigiane… Continua a leggere

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Goti Bauer, i ricordi di una centenaria sopravvissuta all’orrore, di Laura Candiani

Goti Bauer, i ricordi di una centenaria sopravvissuta all’orrore Il 29 luglio scorso Goti Bauer ha compiuto cento anni, eppure non è stanca di raccontare l’indicibile, lei che è rimasta fra le pochissime… Continua a leggere

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“I campi” di Adele Libero

E che poteva fare Dio, se non mandare il vento, a spazzare i campi, ogni giorno, ogni momento. … Raschiare  il dolore, incrostato in ogni angolo, in ogni pietra, in ogni vicolo, nella… Continua a leggere

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Children of Poland / Bambini polacchi, proposta e tradotta da Adele Libero

In the orphanage yard not a child remain The soldiers have herded them down to the trains, carrying small flasks of water and bags of dry bread, To march in the ranks of… Continua a leggere

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“Ricordando Auschwitz” di Adele Libero

Macinare il passato, come un treno addormentato, come lacrime di carta, come filo spinato. … Quando il freddo era neve nello stomaco vuoto, nella luce di candele nello spasmo di fuggire. … Le… Continua a leggere

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La foto sulla spiaggia di Roberto Riccardi, recensione di Daniela Domenici

E ancora una volta un libro di autore per me sconosciuto mi ha “chiamato” dagli scaffali della mia biblioteca preferita ed è stato un altro…”biblio colpo di fulmine” a prima…lettura che è continuato… Continua a leggere

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Vladimir Luxuria e il suo “Eldorado” a Calenzano

Nella sala del consiglio del nuovo municipio di Calenzano ieri sera folla delle grandi occasioni nonostante il tempo atmosferico non clemente per accogliere Vladimir Luxuria che è venuta a parlarci del suo libro… Continua a leggere

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Ricordando Auschwitz , straordinario acrostico di Adele Libero

  All’arrivo si crollava sui binari, Ridotti come bambole stracciate, Bersagliati  da mille militari, Estraniati dall’anime strappate. … Il lavoro ci stremava le reni, Tremavamo, come cavalli stanchi, Muovendoci gelati tra quei treni.… Continua a leggere

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