“Magari disturbiamo” di Matteo Colombo – Inediti d’autore, recensione di Daniela Domenici

Un altro piccolo gioiello, dopo quello di Franco Di Mare, di sole 57 pagine che il
Corriere della Sera regala ai suoi lettori: “Magari disturbiamo” di Matteo
Colombo, un giovane giornalista vincitore del laboratorio di scrittura “io
scrivo” promosso dal quotidiano.

Una storia lieve come una farfalla, dolce come lo zucchero a velo, in cui l’autore
riesce a farci sognare sia sulle strade del Giro con i due protagonisti-ciclisti,
Orfeo, il campione, e Biagio, il suo fido gregario che gli tira sempre la
volata, che al circo Togni dove un giorno Orfeo vuole, inspiegabilmente, andare
costringendo Biagio ad accompagnarlo e in cui il grande campione ridiventa, per
un attimo, bambino lasciandosi avvolgere dalla magia circense e, in particolare,
dallo spettacolo acrobatico di un a ragazza, Isabel, che si esibisce sul filo.

E il perché di questa visita al circo si capirà solo alla fine di questo delizioso
racconto che commuove per la delicatezza dei toni con cui viene descritta l’amicizia
e la fiducia che lega questi due atleti.

Come ho già detto nella mia recensione al libro di Di Mare: ce ne vorrebbero molti
di più di questi piccoli camei letterari che, come fiori profumati, profumano
il cuore e la mente di chi ama leggere.

Bravo Matteo.