Tu chiamale, se vuoi, emozioni…

Essere chiamata a insegnare, 44 anni dopo, proprio nella stessa scuola media  in cui sono entrata da studentessa e in cui la mia mamma ha insegnato per tanti anni matematica e scienze  e di cui è stata anche vice preside…l’emozione non ha voce…è successo stamattina…

La scuola in oggetto è la “gloriosa” Eugenio Barsanti che all’epoca era situata in un quartiere che l’amico Maurizio, che era a scuola con me in quegli anni, definisce un simil Bronx…eppure, nonostante tutte le condizioni avverse, ho avuto la fortuna di ricevere un’educazione culturale ottima grazie alle docenti che si sono prodigate, all’epoca, con una passione e una professionalità davvero lodevoli e che mi ha permesso di proseguire con profitto gli studi; le ringrazio col pensiero perché mi hanno dato le basi del sapere e le porto preziosamente nel cuore.

1 ottobre 1968: primo giorno da studentessa di prima media in I F, classe rigorosamente femminile perché la benemerita preside dell’epoca, la Del Francia, una signorina nubile, aveva deciso per la divisione sessuale delle classi, la sezione F femminile e la E maschile per esempio…

5 ottobre 2012: primo giorno da professoressa d’inglese in una prima e in una seconda nella nuova sede della Barsanti…44 anni e 4 giorni dopo…accoglienza calorosa da parte sia del personale non docente che dai colleghi che dal preside; mi auguro di poterci rimanere a lungo ma se così non fosse sono felice per quest’emozione vissuta…e proprio oggi, giornata mondiale degli insegnanti…