Meglio tarde che mai al teatro Lumière di Firenze, recensione di Daniela Domenici

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Ancora uno spettacolo–gioiello al teatro Lumière di Firenze grazie alle scelte del suo direttore artistico Marco Predieri che questa volta è riuscito a sostituire, con perfetto tempismo, lo spettacolo di un’attrice che ha dovuto dare forfait per motivi personali con un altro che è stato assolutamente strepitoso, permettetemi l’aggettivo roboante ed esagerato ma se lo merita tutto: “Meglio tarde che mai”, definito, con un’ironia semplicemente deliziosa, un “concerto comico”, con Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri e la regia di Rita Pelusio.

Ci hanno detto che questo spettacolo gira per l’Italia e l’Europa da qualche anno con immutato successo e che Nicanor ha sostituito l’altra protagonista della coppia comico-musicale che è in dolce attesa, questo come puro dato di cronaca.

E ora passiamo agli applausi ininterrotti e calorosi e ai “bravi” urlati dal numerosissimo pubblico presente e anche qui uno spettacolo nello spettacolo vedere quanti bambini di ogni età fossero presenti, mai visti tanti da quando faccio il critico teatrale; Nicanor e Franca hanno interpretato due attempate e divertentissime vecchiette, Elsa e Ada, due musiciste che suonano in ricordo della terza loro compagna il cui ritratto è sempre presente sul pianoforte.

Franca Pampaloni si è rivelata una straordinaria pianista che sa giocare col suo strumento con stupenda ironia oltre che una deliziosa attrice perfettamente coadiuvata dal “folletto” Nicanor, che ho già avuto il piacere di applaudire e recensire più volte nel circuito teatrale fiorentino, che conoscevo come giocoliere e mimo e che oggi ci ha mostrato la sua “stoffa” di ,musicista suonando il flauto traverso.

Insieme hanno interpretato alcuni brani celebri, dalla Marcia turca di Mozart alla Danza delle fate confetto di Ciaikovski, dall’Aria sulla quarta corda di Bach all’Adagio di Albinoni all’Ouverture della Gazza Ladra e tanti altri ancora mescolandoli, con ironica maestria, a brani di musiche contemporanee in cui hanno anche danzato, come per esempio la colonna sonora di Rocky o di un western di Leone tanto per citarne alcuni.

Come se non bastasse sono riusciti a creare musica anche con alcuni oggetti come scatole e bottiglie, Franca è riuscita a suonare il suo pianoforte spesso con la sola mano sinistra e anche in piedi pur di stare al gioco di Nicanor e del suo flauto; hanno anche scherzato col pubblico scendendo dal palcoscenico giù in sala.

insomma un concerto comico che appaga il cuore e la mente e che diverte come raramente accade, un’emozione davvero preziosa di cui ringraziamo i due artisti e il teatro Lumière.