Dall’Antico Testamento il Salmo 89 (90)

grazie all’amica Fausta che ce lo ha ricordato, rileggiamo nella sua versione integrale…

salmo 89 da www-maranatha-it

Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio

Signore, tu sei stato per noi un rifugio

di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti

e la terra e il mondo fossero generati,

da sempre e per sempre tu sei, o Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere,

quando dici: “Ritornate, figli dell’uomo”.

Mille anni, ai tuoi occhi,

sono come il giorno di ieri che è passato,

come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:

sono come un sogno al mattino,

come l’erba che germoglia;

al mattino fiorisce e germoglia,

alla sera è falciata e secca.

Sì, siamo distrutti dalla tua ira,

atterriti dal tuo furore!

Davanti a te poni le nostre colpe,

i nostri segreti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua collera,

consumiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta,

ottanta per i più robusti,

e il loro agitarsi è fatica e delusione;

passano presto e noi voliamo via.

Chi conosce l’impeto della tua ira

e, nel timore di te, la tua collera?

Insegnaci a contare i nostri giorni

e acquisteremo un cuore saggio.

Ritorna, Signore: fino a quando?

Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:

esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti,

per gli anni in cui abbiamo visto il male.

Si manifesti ai tuoi servi la tua opera

e il tuo splendore ai loro figli.

Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:

rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,

l’opera delle nostre mani rendi salda.