Cibo dell’anima, tratto da “I brividi in gabbia” di Lady P

i brividi in gabbia

Le tue mani sotto la maglietta brividi sulla schiena e quel lungo bacio, le mie carezze la tua voce i nostri sorrisi… la nostra rabbia e frustrazione il dolore e la speranza il calore che sale incurante come sempre di tutto… miscela esplosiva di emozioni sublimate nel costante contatto della pelle e degli sguardi.

Per dirci che ci siamo. Comunque.

Per dirci che possono rubarci il tempo ma non i nostri brividi, quelli mai… quelli sono incollati alla pelle da secoli, forse da prima che nascessimo forse dall’inizio del mondo… ci vuole ben altro che un divieto per estirpare le onde dal mare… la bassa marea può solo far affiorare isole nuove, mai annientare l’oceano.

Ci nutriamo a vicenda, e mentre mordo la tua grinta ti offro cucchiaini di dolcezza.

Ci imbocchiamo l’un l’altro con piccoli assaggi di cuore, prelibate ricette di vita da gustare senza fretta e assaporare dopo averne gustato il profumo, una degustazione di esistenza dall’antipasto al dolce per assaggiare le esotiche tradizioni di due mondi completamente opposti .

Cibo dell’anima per crescere, per curarsi per guarire… la mia medicina contro la troppa ingenuità, la tua per l’incapacità di accettare le regole…il mio antidoto contro l’insicurezza, il tuo unguento contro il male di vivere…ma occorre tempo, tanto tempo.

E come al solito non c’è,