Le città della luna di Luciano Mirone, recensione di Daniela Domenici

le città della luna

E’ da tempo che, come molte e molti di voi sanno, ho deciso di occuparmi delle Sindache italiane per passione, per amore delle statistiche e delle percentuali, per portare alla luce quelle poche, per ora, purtroppo, donne al governo.
Questo incipit per dire che dando un’occhiata più attenta alle migliaia di libri che possiedo mi è saltato fuori, dopo anni (niente accade per caso…), un libro che avevo comprato in tempi non sospetti e che sembra, col senno di poi, una sorta di segnale premonitore.
Si tratta del bellissimo “Le città della luna – otto donne sindaco in Sicilia” di Luciano Mirone, giornalista siciliano autore di altri due libri, che lo ha scritto alla fine del 1997 dopo aver intervistato le coraggiose, splendide sindache di Randazzo, Poggioreale, Caltagirone, san Giuseppe Iato, Melilli, Paternò, Fiumefreddo e Partinico.
Dalla prefazione di Vincenzo Consolo: “queste otto donne democratiche, vittoriniane, sorte non più da quel contesto che si chiamava una volta proletariato, ma da diverse classi e con diverse culture, sono quelle che, lontane da ribalte e spettacolarità mediatiche, con il loro generoso e quotidiano lavoro, stanno tracciando nuove strade, scrivendo nuove storie. Stanno restituendo a tutti noi nuova speranza. La speranza che queste otto donne siano state in questi anni segno luminoso e lievito per altre otto, e otto e otto ancora…”: mi associo a questa parole piene di passione e di speranza di Consolo che invio, virtualmente, a tutte le Sindache italiane che sto imparando a “conoscere” attraverso la mia analisi dettagliata.
Concludo con le parole dell’autore: “…bisogna recarsi in Sicilia per cogliere il contrasto tra due filosofie di vita, fra chi anela a un futuro diverso e chi vuole restaurare tutto in gran fretta…pochi…hanno la sensibilità di cogliere il travaglio di una Terra dove una grande avanguardia convive con una grande arretratezza culturale, dove luce e tenebra hanno contrasti così violenti, dove le donne diventano protagoniste, assieme a tanti uomini di buona volontà, di un grande riscatto civile…oggi le donne sono diventate protagoniste…ho cercato di capire se è più difficile fare il sindaco in Sicilia o in altre regioni d’Italia e se è più difficile per un uomo o per una donna…le donne raccontate in questo libro sono persone assolutamente normali in quanto tali sono i valori nei quali esse credono, la legalità, la solidarietà, la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio artistico, ma al tempo stesso sono persone straordinarie perché in una Terra dove la libertà e la dignità dell’individuo sono state mortificate da un potere che ha pensato soltanto ad autoperpetuarsi, essere portatrici di questi valori è un fatto assolutamente straorsinario…”: grazie a Luciano Mirone per averci regalato questo libro.