Dònde està la Selva en el Perù? di Daniela Domenici

mapofperu da alculpeca.

Oggi è arrivato nella mia classe un nuovo allievo; è un ragazzo peruviano che è in Italia, a Firenze, soltanto da una settimana e vi potete immaginare quanto italiano abbia potuto imparare in così poco tempo.

Ho provato, grazie a un altro alunno della sua stessa nazionalità che parla, ormai, un italiano discreto e con l’aiuto di un dizionario, in un’altra aula, a pronunciare e a scrivere su un quadernone alcune parole, soprattutto di ambito scolastico, della nostra lingua; e il ragazzo è riuscito, con molta difficoltà, a raccontarmi anche qualche stralcio della sua vita già intensa e drammatica nonostante la giovane età.

Tra le domande che gli ho posto utilizzando entrambi gli idiomi c’è stata anche quella sulla città di provenienza e lui, alla mia “pregunta” (da oggi oltre all’inglese e al russo aggiungo lo spagnolo che imparerò, lentamente, di qui alla fine dell’anno…), ha risposto: “yo vengo de Selva en el Perù”; e io, che fino a quel momento, ignoravo come sia suddivisa questa nazione del sud America, gli ho chiesto: “cosa es Selva?” e lui: “Perú está dividido en Selva, Sierra y Costa”.

Come ho fatto l’anno scorso per il Benin e il Kosovo, le nazioni di provenienza di due miei allievi, ho deciso di saperne di più su questo paese ed ecco cosa ho trovato sulla Selva, una delle tre zone in cui è suddiviso il Perù:

“La Selva, che occupa circa la metà della superficie del territorio nella parte più orientale del Perù, e si divide in Selva Alta e Selva Bassa, è formata dal versante orientale delle Ande, il quale, rispetto alla zona della Sierra, presenta montagne meno ripide, e da una zona pedemontana che confluisce nel bacino amazzonico formando una pianura alluvionale.

Nella Selva Alta, caratterizzata dai rilievi andini, tra le vette delle montagne si inseriscono delle valli, le più grandi delle quali sono quelle di Jaén, Bagua, Huallaga Central, Satipo e Oxapampa. Pur occupando una vasta area, questa zona è la meno abitata; le strade coprono solo pochi tratti del territorio ed i mezzi di comunicazione più utilizzati sono quelli fluviali od aerei.

La Selva costituisce la zona più fertile del paese con vegetazione subtropicale ed è ricoperta da una fitta foresta equatoriale in gran parte inesplorata. La vegetazione è rappresentata da boschi tropicali, con la presenza di alberi da legname o da resine, di palme e vari tipi di orchidee.

La Selva amazzonica ha inoltre immense risorse naturali, tra cui il petrolio che si estrae nella parte nord-orientale.

La fauna in questa regione è molto diversificata; nelle zone montane vivono puma, giaguari e cinghiali, mentre nel bacino amazzonico si trovano vari tipi di serpenti, pappagalli ed altre specie di uccelli. I fiumi, abitati da caimani e tartarughe, offrono anche una grande diversità di pesci. Nella Selva Bassa si alleva inoltre lo zebù ed altro bestiame caratteristico delle zone amazzoniche.

Nel territorio della Selva scorrono i fiumi più ricchi di acque i cui corsi sono incrementati dalle precipitazioni amazzoniche e che, attraversando la Bolivia ed il Brasile, apportano acque all’Oceano Atlantico attraverso il Rio delle Amazzoni.

Nella parte iniziale e più ripida, cioè nella Sierra e nella Selva Alta, le loro acque hanno un corso impetuoso in letti molto profondi, mentre, avvicinandosi alla pianura amazzonica, nella Selva Bassa, scorrono lentamente e prendono una colorazione fangosa, prodotto della concentrazione di argilla che trasportano.

Nel corso alto questi fiumi formano angusti ed impressionanti canyons e nel corso medio danno origine a terrazze, in cui si sono stabiliti insediamenti umani; mentre nel corso basso abbondano i laghi.

Quasi tutti i fiumi sono navigabili e sono il mezzo di comunicazione e di trasporto più utilizzato nella Selva peruviana.

Tra i più importanti, l’Ucayali che si forma dalla confluenza del Tambo e dell’Urubamba ed ha una lunghezza di 3.000 km., il Marañon, con 1.800 km di lunghezza, l’Huallaga che nasce nella laguna Huascacocha nel versante orientale delle Ande. Infine il Rio delle Amazzoni, che, coprendo con il suo bacino il 70% del territorio nazionale, nel tratto peruviano ha una lunghezza di 3,714 km. Altri fiumi che scorrono nella parte meridionale sono il Madre de Dios, il Putumayo, il Rio de las Piedras, il Rio de los Amigos, il Tambopata.

Oltrepassando le alte vette delle Ande, verso l’est si osserva una disposizione delle zone climatiche molto diversa rispetto a quelle della Costa e della Sierra, così nelle valli dell’Alto Marañon e Huallaga al posto del clima secco da steppa si ha il clima temperato moderato, con precipitazioni in estate, e poi, nella parte orientale, il clima di selva tropicale permanentemente umido.

Da www.sudamerica.it