“Fiore immaturo (dedicata alla baby prostitute)” di Adele Libero

fioreimmaturo

Portavo un sorriso dipinto,

unito a vere incertezze,

al tremare, alle paure,

alla voglia di ballare.

Bella, coi tacchi alti,

i capelli lunghi, il trucco

sugli occhi.

Le mani strette, sudaticce,

al cellulare.

Mia madre m’aspettava,

lo sapevo, annegavo

la voglia di tornare nel bicchiere,

lo guardavo e tremavo.

Adesso che ho bevuto la mia coppa,

ho voglia di pianto e di tristezza,

mi butto sul letto,

cedendo all’amarezza.

E  resto qui, senza parole,

senza fiato,

bambino sbagliato,

agnello immolato.

Sento che brucia l’adolescenza,

s’umilia  l’amore,

che come un immaturo fiore

vivrà senza speranza.