“Nido” di Adele Libero
L’aria rubando al cielo,
graffiando le mie ali,
lavoro con il becco
sterili rami e forti,
a far da ragnatela
per la mia casa scura.
…
Mi guardano stupiti,
tutti gli altri compagni,
solo con voli arditi
potranno contemplare
questa mia immensa forza
che non si fa spaurire.
…
Qui poggerà il mio nido,
nasceranno i piccini,
piangeranno per fame,
proveranno a volare
con le piccole piume
su quel cielo a solcare.
…
Che cresca ancora forte
che mantenga sostanza
questo fusto alberato,
che si piega nel vento
che resiste alla morte.
…
Se io ho scelto di stare
solo e senza padroni,
sono libero e fiero.
…
Io rappresento il mondo
e muoio quand’è tempo.
