“Nido” di Adele Libero

nido

L’aria rubando al cielo,

graffiando le mie ali,

lavoro con il becco

sterili rami e forti,

a far da ragnatela

per la mia casa scura.

Mi guardano stupiti,

tutti gli altri compagni,

solo con voli arditi

potranno contemplare

questa mia immensa forza

che non si fa spaurire.

Qui poggerà il mio nido,

nasceranno i piccini,

piangeranno per fame,

proveranno a volare

con le piccole piume

su quel cielo a solcare.

Che cresca ancora forte

che mantenga sostanza

questo fusto alberato,

che si piega nel vento

che resiste alla morte.

Se io ho scelto di stare

solo e senza padroni,

sono libero e fiero.

Io rappresento il mondo

e muoio quand’è tempo.