Ana Nzinga Mbande, coraggiosa regina africana, da me tradotto e rielaborato

Anna-Nzinga_-Angola

La regina Nzinga Mbande fu una spietata e potente governante africana del 17esimo secolo dei regni di Ndongo e Matamba, l’attuale Angola.

Nzinga combattè senza paura e con intelligenza per la libertà e la grandezza dei suoi regni contro i Portoghesi che stavano colonizzando l’area in quel periodo.

I regni e gli stati indipendenti della costa dell’Africa centrale erano minacciati dai tentativi portoghesi di colonizzare Luanda, l’attuale capitale dell’Angola, che fu fondata nel 1576. Il Portogallo cercava di colonizzare la regione per controllare il commercio degli schiavi e attaccò molti dei propri vecchi partners commerciali per raggiungere questo scopo.

A differenza di molti altri governanti del tempo Nzinga fu in grado di adattarsi a queste circostanze e fluttuazioni cangianti nel potere intorno a lei. Con la sua determinazione e col suo rifiuto di arrendersi ai Portoghesi senza una battaglia trasformò il suo regno in uno stato commerciale formidabile in condizioni di parità con le colonie portoghesi.

Nel 1617 il nuovo governatore di Luanda iniziò un’aggressiva campagna contro il regno di Ndongo. Le sue truppe invasero la capitale e costrinsero il re Ngola Mbandi, fratello di Nzinga, ad andarsene. Migliaia di cittadini furono fatti prigionieri.

Il re mandò sua sorella Nzinga Mbandi a negoziare un trattato di pace nel 1621, cos ache lei fece con successo. Ma il Portogallo non onorò i termini del trattato e il re si suicidò lasciando il regno a sua sorella.

Come nuova sovrana di Ndongo Nzinga iniziò nuovamente i negoziati con i Portoghesi perché si era resa conto che per ottenere la pace e perché il suo regno rimanesse vitale lei doveva diventare un’intermediaria. Strinse alleanza con il Portogallo e fu battezzata come Ana de Sousa Nzinga Mbande e il governatore coloniale portoghese fu il suo padrino. Facendo così acquisiva un partner nella sua lotta contro i suoi nemici africani e poneva fine alle scorribande schiaviste portoghesi nel suo regno.

La nuova alleanza non durò a lungo, comunque. Il Portogallo tradì Ndongo nel 1626 e Nzinga fu costretta a fuggire via quando scoppiò la guerra. Nzinga diventò la governatrice del vicino regno di Matamba catturando la regina Mwongo Matamba e organizzando il suo esercito. Nzinga rese quindi Matamba la sua capitale unendola al regno di Ndongo.

Per costruire il potere marziale del suo regno Nzinga offrì rifugio agli schiavi fuggiaschi e ai soldati africani istruiti dai Portoghesi. Sobillò la ribellione tra le persone ancora rimaste a Ndongo, ora governate dai Portoghesi. Nzinga raggiunse anche gli Olandesi e li invitò a unire le proprie truppe alle sue. Disse loro che sarebbe stata felice di allearsi con loro a causa della loro giustizia e correttezza mentre i Portoghesi erano orgogliosi e altezzosi.

Perfino le loro forze combinate non furono sufficienti a mandar via i Portoghesi, comunque, e dopo essersi ritirata di nuovo a Matamba Nzinga iniziò a focalizzarsi sullo sviluppo di Matamba come potenza commerciale e porta per il cuore dell’Africa Centrale.

Al momento della morte di Nzinga nel 1661 all’età di 81 anni Matamba era in condizioni di parità con la colonia portoghese. I Portoghesi arrivarono a rispettare la regina Nzinga per la sua accortezza e intransigenza.

Con il governo di Nzinga Matamba divenne un regno potente che resistette a lungo ai tentativi di colonizzazione portoghese e fu integrato nell’Angola alla fine del 19esimo secolo.

http://www.amazingwomeninhistory.com/anna-nzinga-mbande-fearless-africa-queen/

Annunci