“Italia” di Adele Libero

 Italia

 

Mi ferirono i Barbari,

mi schiacciarono la testa,

lacerarono la Storia e la cultura,

immense,  per chi da verdi boschi

sapeva solo di terre e di bestie.

Mi strapparono pezzi le guerre,

Istria e Dalmazia, la Corsica,

la bella Nizza.

E milioni di morti piansi,

col capo adagiato sul tacco.

E oggi, che nei calici si beve Pace

e non regna più lo straniero,

mi divorano i miei cittadini,

che rubano, a piene mani.

Il pugnale della corruzione,

avvelenato alla punta,

scarnisce le mie carni,

le riduce all’osso,

tra la rabbia degli onesti,

che ai ladri han da cedere il passo.

Polvere sugli Eroi,

sul sangue invano versato.

Corone d’inutili fiori

sul mio glorioso passato!