“Grano e pula” di Adele Libero
Sul finire del giorno,
assediato dall’afa e dal sole,
si fa largo la trebbiatrice,
a dividere spighe da pula.
…
Un rumore nervoso si spande ,
m’assorbe le idee,
che prendono forma
in questo mese di luglio.
…
Così il tempo divide
l’ieri dall’oggi
e il bene dal male,
un groviglio d’istanti mai fermi,
che restano a macerare.
…
E la pula e il grano si fanno
trappole per i ricordi,
una scatola piena di noi,
che, soli, ne abbiamo gli accordi.

Molto Bella Adele.
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