“Grano e pula” di Adele Libero

 grano e pula

 

Sul finire del giorno,

assediato dall’afa e dal sole,

si fa largo la trebbiatrice,

a dividere spighe da  pula.

Un rumore nervoso si spande ,

m’assorbe le idee,

che prendono forma

in questo mese di luglio.

Così il tempo divide

l’ieri dall’oggi

e il bene dal male,

un groviglio d’istanti mai fermi,

che restano a macerare.

E la pula e il grano si fanno

trappole per i ricordi,

una scatola piena di noi,

che, soli, ne abbiamo gli accordi.