“La storia sfortunata della bella baronessa Eleonora Baele” tratto da “Dicerie” di Carlo Catanzaro

 elena baele

Il tempo ha intrecciato leggende e favole mitologiche attorno a Milazzo… Si narra dell’esistenza di una bella e sfortunata fanciulla, una tale Elena Baele, di nobile Casato, vissuta nelle terre del Capo di Milazzo, presso la Baronia, tra i poderi degli ulivi antichi e le scogliere a picco sul mare. La poverina si era perdutamente innamorata del figlio del campiere, che lavorava alle dipendenze del padre… i due giovani si amavano in segreto ed insieme, essendo due cavallerizzi provetti, facevano lunghe passeggiate tra le splendide scogliere del Capo, là dove Milazzo abbraccia il mare tra le spume e si protende verso le isole Eolie. Ebbene, essendosi il padre della bella giovine accorto di quanto accadeva, pensò bene di congedare la famiglia del ragazzo dalle sue terre, data loro una lauta ricompensa di buonuscita. Tuttavia Elena, presa dallo sconforto, non trovando più il suo amato, chiese il permesso di fare una cavalcata, e galoppò col suo destriero fin oltre le scogliere del Capo, (cfr La riserva del Capo tonnare e tonnarelle) lanciandosi nel vuoto dalla rupe e finendo tra le spume di quel mare che aveva da sempre ammirato nell’abbraccio amoroso col suo lui. negli splendidi tramonti della Baia. La leggenda narra che nelle notti d’estate il fantasma della sfortunata giovane cavalchi ancora tra le scogliere in cerca del suo uomo… ma nessun pescatore che la scorge ha paura di lei, anzi si commuove ascoltando i suoi singhiozzi (cfr cupi misteri del nostro Castello)

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