“Te dua”, poesia in albanese in rima baciata di Francesko, terza media, da lui tradotta in italiano, scuola media Pirandello

te dua

Un incipit mi sembra necessario per farvi visualizzare la scena di stamattina: la classe di Francesko  è stata suddivisa in varie aule perché mancava una loro docente e lui con tre suoi compagni sono “capitati” in classe nostra; mentre il mio collega continuava la sua spiegazione ai nostri ragazzi i quattro ospiti potevano leggere o ascoltare, comunque qualcosa di silenzioso. Mi ha colpito vedere Francesko che scriveva qualcosa e ogni tanto si fermava per pensare, come se cercasse l’ispirazione; mi sono avvicinata e sottovoce gli ho chiesto cosa stesse scrivendo e lui mi ha risposto: “una poesia, prof” e io: “ce la fai a scriverla anche con tutti questi rumori?” e lui: “sì, prof, tanto la scrivo in albanese, nella mia lingua” e io: “che bello! Ti piacerebbe vederla pubblicata nel mio sito?” e lui: “Sì, prof, certo, grazie” e io: “ma la devi tradurre altrimenti come possiamo apprezzarla?” e lui si è subito messo all’opera. Dopo poco me l’ha consegnata con la traduzione su un foglietto e io gli ho chiesto: “Vuoi che metta nome e cognome per esteso o solo il nome o un nick? E che immagini vorresti? E lui: “Può mettere nome e cognome, prof; per l’immagine faccia lei, mi basta che sia un cuore con dentro scritto ti amo.

Te dua adashura ime

dit e mat je ne zemren time.

Ty me shum te dua

me e mira je per mua.

Shpirti ime per githmon do jesh

the kte shpet do ta  mavesh vesh.

Te dua to ta them

the ne zemren tende per githmon do te jem.

Ti amo.

Ti amo amore mio

giorno e notte sei nel mio cuore.

A te di più ti amo

La migliore sei per me.

L’anima mia per sempre tu sarai

molto presto questo lo capirai.

Ti amo io ti dirò

e nel tuo cuore per sempre rimarrò.

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