“La stratega – Anno Domini 1164” di Giovanna Barbieri, recensione di Daniela Domenici

 la stratega

Un bellissimo romanzo storico che ha per protagonista principale una donna e in cui le altre figure femminili hanno uno spessore diverso rispetto a quelle maschili che, oggettivamente, non fanno una gran bella figura, non ne escono molto bene.

Da Chiara ad Angelica, da Francesca a Emanuela “capitanate” da Alice, la stratega alla quale s’spira il titolo, tutte queste donne del XII secolo, in pieno Medioevo, ci attraggono e ci commuovono nelle tante vicende che l’autrice, Giovanna Barbieri, alla sua opera prima, 300 pagine che scorrono velocemente nonostante l’argomento non sia dei più facili, ha intrecciato ambientandole nella sua terra, la Valpolicella, sulla quale si è documentata in modo assolutamente dettagliato e perfetto.

L’escamotage iniziale immaginato da Barbieri è che una ragazza del XXI secolo, Alice, per colpa di un fulmine durante un temporale, si ritrovi catapultata nel XII secolo e che inizi a vivere una serie di vicissitudini strettamente e storicamente collegate alle invasioni, agli assedi e alle battaglie che ebbero veramente luogo nei castelli e nelle terre della Valpolicella nel 1163-1164.

Alice, grazie alle conoscenze acquisite nel secolo da cui proviene, riuscirà, con enorme fatica, (sia perché donna che perché sa leggere e scrivere in un tempo in cui le donne non avevano accesso agli studi) a diventare una stratega ascoltata e rispettata e un’esperta di erbe medicamentose; riuscirà a istruire anche altre donne e alla fine quando le verrà chiesto se voglia tornare nel XXI secolo o rimanere in quello in cui si è trovata a vivere Alice sceglierà di restare perché ha ancora una missione da compiere: quella in Terra Santa accanto a Lorenzo e Cristiano e insieme a Chiara, Luigi e Martina…ma non vi dico altro per non togliervi il piacere di innamorarvi di Alice, la stratega dal XII secolo.