“Il dolore” di Adele Libero

 dolore

 

M’assedia una valigia di dolore,

piena di tempo e di bei ricordi,

che mi tarlano l’anima ogni ora,

un lavorio costante come il mare.

Lontano la seppellirò nel bosco

o in un piccolo e stanco cimitero,

al limitar del mondo conosciuto,

dove a notte s’accende il mistero.

Cresceranno le primule e le rose,

i fiordalisi che non hanno spine,

ci saranno formiche a far la casa,

la lucertola color giallo mimosa.

Il dolore però ha lunghi denti,

è come roccia che ti resta dentro,

che ti stringe e afferra le tue braccia,

e come noce in guscio stringe e abbraccia