“A mia nonna” di Adele Libero

 a mia nonna

 

Così pochi ricordi d’una vita,

che la mia carezzò per un secondo,

un viso ch’era bianco, già scarnito,

quegli occhi scuri a scrutare il mondo.

Ma ogni tanto m’abbracciavi, muta,

come presagio d’un triste destino,

io non capivo e ti sorridevo,

e insieme mangiavamo cioccolata.

Poi gli anni qui galoppano veloci

e nessuno ricorda più il tuo pane,

preso dal tempo che non trova pace.

Ma l’anime un giorno si vedranno,

un altro abbraccio fenderà la luce

e gli angeli nel cielo brinderanno.