“Discendenza” di Adele Libero
Mi vedo in te, io sono il tuo sorriso
specchio i tuoi occhi, e pure quelle rughe,
di cui mi parli con indifferenza,
la sigaretta sempre tra le mani.
…
Dalla tua foto leggo anche i pensieri,
profondi come il mare in alto mare,
bianchi i capelli, ricchi come argento,
braccia operaie, piene di sapienza.
…
Ed oggi che non ho più discendenza,
penso a chi la natura a volte forza
e prende un seme da laboratorio
e prende un figlio per non farne senza.
…
Son padri e madri senza appartenenza,
son giusti a questo mondo ed al destino,
ma se nel cuore il dubbio si consuma,
anche l’affetto muore nella stanza.
