“Discendenza” di Adele Libero

 discendenza

 

Mi vedo in te, io sono il tuo sorriso

specchio i tuoi occhi, e pure quelle rughe,

di cui mi parli con indifferenza,

la sigaretta sempre tra le mani.

Dalla tua foto leggo anche i pensieri,

profondi come il mare in alto mare,

bianchi i capelli, ricchi come argento,

braccia operaie, piene di sapienza.

Ed oggi che non ho più discendenza,

penso a chi la natura a volte forza

e prende un seme da laboratorio

e prende un figlio per non farne senza.

Son padri e madri senza appartenenza,

son giusti a questo mondo ed al destino,

ma se nel cuore il dubbio si consuma,

anche l’affetto muore nella stanza.