“A mio figlio” di Adele Libero

neonati 

 

E adesso,

che il tempo t’accarezza,

avvicinando il sognato futuro,

spaziando nei gradini del domani,

vorrei che non sbattessi contro il muro.

Vorrei non indossassi delusioni,

vorrei non respingessero i tuoi baci

o ti lanciassero offese o incomprensioni.

Vorrei che il cielo fosse sempre rosa,

senza le spine fiorite a dicembre,

e che il mio scudo di madre ti coprisse

rimbalzando su me i tuoi dolori.

Non bastano parole, né pensieri,

la vita di una madre è nei suoi seni.