“Il Responso (al Dottore)” di Adele Libero

 

 responso

Candidamente,

guarda il lupo l’agnello,

nei grandi occhi,

dicendogli, fratello,

sol per fame ti sbrano,

a morsi e a tocchi.

E parimente,

parla al verme l’uccello,

prima di stringerlo sul collo,

e digerirlo presto,

nella notte.

Cinicamente,

e qui, dritto negli occhi,

inermi, del povero paziente,

sentenzi, giudichi, spietato,

annunciando

quel futuro che s’è preparato.

Per te,

Medico grande, intelligente,

acqua che scorre son le lacrime degli occhi,

a scivolar su gote

del paziente.

Indifferente,

e quando vita sfugge

nell’istante,

sfuma nel nero il sole,

ch’è morente.