“Gallura, mon amour” di Daniela Domenici

 gallura

Dopo i primi quattro giorni della mia prima vacanza in terra sarda sento il desiderio di raccontarvi quanti luoghi e che emozioni ho vissuto insieme al consorte in terra di Gallura.

Credo proprio di poter iniziare, come incipit, affermando che in una delle mie vite precedenti ho sicuramente vissuto in questa parte della Sardegna, il suo nord est, la provincia di Olbia Tempio, l’ho percepito nettamente durante queste giornate in ogni luogo in cui siamo andati.

Ora vi racconto in breve cosa abbiamo visto…

Appena lasciato l’aeroporto di Olbia e aver preso l’auto noleggiata abbiamo fatto un breve giro dentro la città, mi hanno colpito subito le barche in legno ripiene di fiori e “posteggiate” lungo le strade vicine ai marciapiedi.

Siamo poi passati, ma al volo, da Porto Rotondo, una toccata e fuga, zero emozioni anzi fastidio a pelle; da lì ci siamo diretti verso Arzachena dove abbiamo visitato, con le guide, il nuraghe Albucciu e la Tomba dei Giganti Mori: subito il primo assaggio di queste meraviglie misteriose che lasciano senza fiato.

Abbiamo poi proseguito verso Sant’Antonio di Gallura, un paese piccolo ma originale, tutto a colori come moltissimi altri di questa zona, per poi dirigerci verso Tempio Pausania dove avevamo prenotato il B & B che è risultato assolutamente stupendo: un’oasi in un bosco di sugheri…

E questa è stato solo il primo giorno!

Il secondo abbiamo iniziato le nostre escursioni all’alba dirigendoci verso il monte Limbara, affascinante “mostro” di granito; scendendo abbiamo voluto fare una deviazione per vedere l’agriturismo di De Andrè e Dori Ghezzi, poi siamo andati a Calangianus perché c’erano vari eventi in occasione della Festa della Paranza. La mattina facevano visitare il Museo del Sughero con la guida, una delle visite più arricchenti e interessanti; da lì siamo andati a Luras a visitare il Museo Etnografico dove c’è uno spazio speciale dedicato all’accabadora, anche qui tante emozioni. Nel pomeriggio siamo passati da Aggius per visitare il Museo del Banditismo ma era già chiuso e allora siamo tornati a Calangianus per i festeggiamenti di cui vi ho parlato, tra le tante cose sfilata di maschere tipiche della tradizione gallurese: spettacolari.

Ieri ci siamo diretti verso Palau per prendere la motonave e fare il tour di tutte le isole dell’arcipelago della Maddalena; lungo la strada abbiamo fatto una deviazione per visitare il paesino delizioso di Luogosanto. Il giro delle isole è durato dalle 10.30 alle 17.15 e il comandante ci ha offerto, per pranzo, un primo cucinato da lui a bordo.

Oggi abbiamo “sconfinato” di pochi chilometri in provincia di Sassari (dove saremo da domani, ad Alghero) per visitare un paese che sembra finto tanto è particolare: Castelsardo. Da lì lungo la litoranea siamo andati a Santa Teresa di Gallura, abbiamo dato un’occhiata a Capo Testa e poi ci siamo diretti prima a Porto Pozzo per un pranzetto in una trattoria locale poi di nuovo Palau – Luogosanto – Tempio Pausania, Ma prima di andarcene abbiamo voluto visitare un altro nuraghe, il Majori, vicino al nostro B & B, maestoso e magico anche lui con una particolarità curiosa: in una delle “camere” vive una colonia di pipistrelli che non va disturbata in questo periodo e quindi la guida ci ha chiesto di parlare sottovoce solo lì…

Che ne dite? In soli 4 giorni ci siamo riempiti gli occhi, la mente e il cuore con questa splendida terra di Gallura, anzi, Gaddura che non conoscevo ma che rimarrà a lungo nei nostri ricordi.