“La melodia rivelatrice” di Claudia Piano, recensione di Daniela Domenici

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E poco meno di tre mesi dopo essere entrata per la prima volta nel mondo di Armonia

https://danielaedintorni.com/2015/04/27/la-melodia-sibilante-di-claudia-piano-recensione-di-daniela-domenici/

ci sono voluta tornare per vivere nuovamente le innumerevoli avventure che Claudia Piano, autrice genovese, ha immaginato per questo suo secondo libro (a cui ne faranno seguito altri…) dove la protagonista è sempre la formidabile Giulia insieme al suo amatissimo Pietro ma in cui ci sono new entries sia di “umani”, come Terry e Bryan per esempio, che di animusi, gli splendidi aquilupi.

In questo nuovo anno scolastico alla scuola di Musicomagia ad Armonia Giulia riuscirà, grazie ai suoi poteri, a risolvere molti momenti negativi e diventerà pienamente consapevole del più grande dei doni che ha, quello di essere una guaritrice di anime che utilizzerà in ogni occasione sia per aiutare gli “umani” (Bryan e Luca tra i tanti…) che gli animusi: il serpesce Drago.

Come ho detto nella mia prima recensione bisogna avere un’anima bambina, a dispetto dell’età anagrafica, per poter apprezzare al meglio l’incredibile fantasia, l’immaginifica magia che pervade ogni angolo della storia (la posta incantata, tra le tante…) e, soprattutto, la musica, fil rouge di tutta la storia (il titolo è giù un input…) che pervadono questa seconda opera di Claudia che, come immaginavo, è una musicista….

Attendiamo la terza puntata di questa saga e confermo la mia prima impressione: Giulia Accordi è l’Harry Potter italiana.

 

 

 

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