“Estate 2015” di Adele Libero
Sei traffico che strilla,
incendi, sole, vento,
gente nell’auto intrappolata ad ore,
sei monti profumati, oro, mare.
…
Sei piccoli incidenti
nella corsia centrale,
sei cani abbandonati per la via,
qualche poesia di notte recitata, stelle
lontane, luna argentata.
…
Estate che percorri, trafelata,
le nostre vite sempre indaffarate,
riporti a galla i veri sentimenti,
nascosti nel cumulo dei giorni,
rossi e neri
del calendario.
…
Ci fai tremar davanti all’esistenza,
pensare ai tempi vuoti dell’inverno,
affastellati e privi di sostanza.
…
Ci fai pianger d’estate, per bisogno
di smettere d’aver tanta pazienza,
e graffiare nell’anima, per poco,
la vera essenza.

URLA IL VENTO
Urlando il vento innalza forte l’onda
Che rimbomba sulla spiaggia
In un’estate che non ha più voglia
di promettere giorni di sole senza vento …
La spuma biancheggia e non concede nulla
all’azzurro del mare che di sabbia si addensa
nel fondo dei piccoli pesci non trovan pace
per nuotare seguendo le ombre dei bagnanti ….
E solitario rimane li sul fondo
un granchio aggrappato allo scoglio tormentato
da un’onda dopo l’altra spinta dal vento
che ormai non molla la sua presa….
Inizia un’estate che sa di autunno
in un Giugno che si chiude complice del vento
un cielo che si specchia lì nel mare
con l’azzurro sempre ornato da nubi di cotone
seguendo l’andazzo di questo tempo oscuro
che non segue ne più regole ne legge di natura …
@Santina Gullotto
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