“Giulio rosashocking” di Michele Ponte, recensione di Daniela Domenici

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Un altro delizioso libro che mi ha “chiamato” da Amazon: è “Giulio rosashocking” di Michele Ponte che ha come protagonista un bambino di nome Giulio di cui v’innamorerete subito come è accaduto a me per la delicatezza e la tenerezza con cui l’autore ne parla che spiazza e commuove.

Giulio ha un “problema” che a lui sembra qualcosa di cui vergognarsi, da nascondere: ama il rosa e tutti gli oggetti che hanno questo colore, che sia una matita o una maglietta da calcio o anche una gonnellina o un tutù. Una sua compagna di classe, Margherita, con cui nessuno vuole interagire perché è troppo secchiona fa amicizia con Giulio e gli confida che lei, invece, il rosa lo odia e ama il nero e tutto ciò che abbia questo colore e inizia a prestargli un po’ del suo abbigliamento senza alcuna malizia.

Il disagio di Giulio potrebbe anche essere visto in chiave di disforia di genere e quindi di transizione MtF non consapevole, almeno all’inizio; descritte perfettamente dall’autore le reazioni dei vari coprotagonisti di fronte ad alcuni atteggiamenti di Giulio, dalla maestra rigida e intransigente alla mamma assolutamente accogliente passando per tutte le altre gradazioni di…rosashocking…Bravo Michele!