“La porti un bacione a Firenze” al teatro Le Laudi, recensione di Daniela Domenici

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Secondo fine settimana di “fiorentinità” e musica al teatro Le Laudi di Firenze grazie all’associazione culturale Archè e alla Namastè Teatro che ci hanno regalato un altro spettacolo musicale; prima un omaggio ad Alfredo Bianchini con “La veglia sull’aia” e ieri sera a Odoardo Spadaro con “La porti un bacione a Firenze” scritto e diretto da Rita Serafini.

In primis i miei applausi vanno alle tre musiciste: Marta Marini, splendida mandolinista, Eleonora Tassinari bravissima fisarmonicista e Lisetta Luchini che con la sua voce e la sua chitarra è la colonna sonora portante dello spettacolo. I miei complimenti anche allo staff tecnico; perfette le scene di Stefano Rondina, Piero Cioni e Paolo Granozio, i costumi di Francesca Olmi e le luci di Marco Ricci.

Anche questo è uno spettacolo corale che si svolge in un immaginario quartiere popolare di Firenze dove c’è una bottega di vini e un falegname attorno ai quali si ritrovano a scambiare salaci battute in vernacolo, pensieri e preoccupazioni quotidiane e tante canzoni alcuni abitanti interpretati da (cito i nomi nell’ordine in cui appaiono sulla brochure di sala) Giovanni Lepri, Lisetta Luchini, Rita Serafini, Valeria Vitti, Michele Fabbri, Sandra Morgantini, Francesca Olmi, Stefano Acciarino, Fabio Cabras e Barbara Danzè: un applauso virtuale a tutti dopo quelli tributati ieri sera.

Si replica oggi in pomeridiana.

 

 

 

 

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