“Delitto perfetto” al teatro Reims di Firenze, recensione di Daniela Domenici

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Regia perfetta e cast perfetto per il “Delitto perfetto” di Frederick Knott che ha debuttato la sera del 31 dicembre 2015 e che ieri sera mi ha tenuto col fiato sospeso per due ore grazie alla Nuova Compagnia di Prosa Città di Firenze e allo staff tecnico diretti da Antonio Susini.

Come leggo nella brochure di sala questo testo drammatico “è stato reso celebre dalla trasposizione cinematografica del 1954 di Alfred Hitchcock che segnò l’inizio della collaborazione del regista con l’attrice Grace Kelly. Un remake del film thriller girato nel 1998 ha visto come interpreti Michael Douglas e Gwyneth Paltrow”.

Non vi racconto quindi la trama che si può facilmente trovare online, qui voglio fare i miei complimenti più calorosi e tanti applausi virtuali, dopo quelli tributati ieri sera in sala, ai quattro attori e all’unica attrice del cast iniziando da Gianni Andrei che ha magnificamente caratterizzato in tutte le sue sfaccettature il protagonista Tony Wendice; bravissima anche Piera Dabizzi nel dare vita alla moglie Margot, Gabriele Scollo che interpreta Max Halliday, Massimo Manconi l’ispettore Hubbard e Gianluca Pacini Lesgate.

Traggo dalle note di regia “La proposta di “Delitto Perfetto” rientra nella mia volontà di rilanciare un progetto che avevo già in parte sviluppato anni fa, quando mi posi il problema di realizzare spettacoli che non fossero stati rappresentati frequentemente a Firenze. Da qui l’idea di portare in scena commedie che in Italia fossero conosciute soprattutto attraverso la realizzazione cinematografica e non attraverso il teatro. “Delitto Perfetto” rientra a pieno titolo in uno di questi. La pièce di Frederick Knott, oltre all’intrigo tipico delle migliori commedie noir, offre la possibilità di mettere in luce la falsità e l’ipocrisia che spesso si riscontrano nella società altolocata, dove verità e non verità, visto e non visto s’intersecano creando una ragnatela dai colori indefiniti. Il gioco del thriller è basato soprattutto su ciò che si crede sia vero e sul fatto che apparentemente tutti i personaggi sembrino sinceri, ma in realtà ognuno di loro nega a se stesso e al mondo una parte di verità.”

Ancora complimenti per la splendida suspense creata.

Si replica oggi pomeriggio e anche nel prossimo fine settimana, non perdetelo!

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