Editori, editrici e self-publishing, riflessione a margine del salone del libro di Torino, di Daniela Domenici

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Tre amici scrittori, da me recensiti, ieri Bert, oggi Alessandro e Davide, presentano la loro opera più recente a Torino e pensando a loro mi è venuta la seguente riflessione…

Sono arrivata a quota 10 pubblicazioni che potete vedere a questo link

https://danielaedintorni.com/le-mie-otto-pubblicazioni-elenco-non-definitivo-sempre-in-divenire/

come potete notare ho trattato, in soli 5 anni, gli argomenti più vari: dal carcere di “Voci dal carcere” al mondo LGBT con “Fabiola storia di una trans”, dalle filastrocche con “Le rime divertenti che nutrono le menti” alla spiritualità con “La mia amica Adriana”, dall’enigmistica con “Daniela l’enigmista” alle poesie con “Granelli di universo”, dall’omaggio alla città di Augusta con “Augusta nel mondo” fino ai miei tre saggi dedicati alle donne “Le sorelle di Shakespeare”, “Note di donne” e il più recente “Moderata Fonte e le altre”.

Eppure non sono ancora riuscita a trovare gli editori e le editrici giuste per queste mie creature così amate, purtroppo…ho avute due esperienze negative con l’editore di “Fabiola storia di una trans” e con quello di “Le sorelle di Shakespeare”, da dimenticare, dopodiché ho provato a contattare le Paoline e altri editori del campo per “La mia amica Adriana” ma non ha funzionato; ho tentato con editori per ragazzi per “Le rime divertenti che nutrono le menti” ma niente, ho cercato editrici ed editori per i miei tre saggi sulle donne, che ritengo, umilmente, alquanto nuovi e importanti, ma ancora nulla.

Alla fine mi è toccato autopubblicarli in ebook e, lentamente, ognuno di loro anche in versione cartacea, tramite una selfpublishing, grazie all’aiuto fondamentale di Lady P, che da ogni mio file è riuscita, con la sua straordinaria creatività ed estrema professionalità, a dar vita alle mie opere ma mi domando: perché non sono riuscita a farli pubblicare da editrici ed editori non a pagamento? Non sono abbastanza validi? Non ho avuto fortuna?

Forse, alla fine, dovrò davvero creare la mia casa editrice insieme a Lady P, un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, così potrò finalmente essere presente a Torino e anche a Mantova e dovunque ci sia un evento che riguardi i libri…