Wilma ManKiller, prima donna capo di una nazione Cherokee, da me tradotto e rielaborato

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Nata nel 1945 e morta nel 2010 Wilma Mankiller ha l’onore di essere stata la prima donna nella storia moderna a guidare una grande tribù di nativi americani. Nel 1987 fu eletta “principal chief” della nazione Cherokee dell’Oklahoma, la seconda più grande tribù di nativi americani negli Stati Uniti con una popolazione di più di 140.000 abitanti e un budget annuale di più di 75 milioni di dollari.

Wilma è nata come membro della nazione Cherokee sulla terar messa a disposizione del suo nonno paterno, John Mankiller, subito dopo che Oklahoma divenne uno stato nel 1907. Il nome della sua famiglia, Mankiller, si pensa che sia un titolo dato alla persona che aveva il compito di proteggere il villaggio.

Wilma, comunque, trascorse gli anni della sua formazione a San Francisco. Quando era piccola la sua famiglia era stata costretta a lasciare le proprie terre in Oklahoma e risistemarsi in California. Il suo interesse per le tematiche dei nativi americani s’infiammarono mentre era a San Francisco dove imparò tanto sull’organizzare movimenti dal suo lavoro nel movimento delle donne.

Da adulta Wilma ritornò nella sua nativa Oklahoma usando le sue capacità per aiutare la nazione Cherokee. Creò dei programmi di auto-aiuto nella comunità che insegnavano alla gente come uscire dalla povertà.

Nel 1983 concorse per diventare vice capo della nazione insieme a Ross Swimmer, allora presidente di una piccola banca, che assunse la leadership della nazione Cherokee nel 1975. Nel 1985 Swimmer si dimise per gestire il Bureau of Indian Affairs e Wilma divenne la “principal chief” su mandato della legge Cherokee.

Le elezioni del 1987 furono storiche. La sua candidatura veniva ostacolata da molti che non volevano essere guidati da una donna e come risultato le gomme della sua macchina furono tagliate e la sua vita minacciata molte volte durante la campagna elettorale.

Sebbene fronteggiasse una forte opposizione Wilma vinse il posto di “principal chief” e ottenne di focalizzare un’attenzione senza precedenti sulla tribù. Wilma rimase in questo ruolo per otto anni finché si dimise nel 1995 per cause di salute. Durante il suo mandato fu una portavoce di valore a Washington lavorando su programmi per la salute e combattendo per i diritti dei bambini.

Wilma Mankiller ha trascorso la sua vita lavorando senza sosta per l’avanzamento della nazione Cherokee che ha condotto a importanti passi avanti nel miglioramento della salute, dell’istruzione, della gestione dei servizi pubblici e del governo tribale e ha combattuto per attrarre le maggiori industrie nell’area, per migliorare l’alfabetizzazione degli adulti e incoraggiare l’istruzione superiore delle donne Cherokee.

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