“Il libro” di Nuccia Isgrò

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Accarezzo le pagine,
ne traggo piacere


E’ come sfiorare
un virgineo oggetto.
Ne aspiro l’odore,
sa di nuovo,
intonso elemento olfattivo


Ne scorgo il vergato nero,
lo assurgo con gli occhi,
se ne appropria l’anima,
la mente,
il cuore.
Nulla rende più sazi di un libro.
T’ impossessi del contenuto,
diventa linfa vitale corporea,
non te ne liberi,
ti appartiene,
tu gli appartieni,
per sempre.
Le parole listate
rivivono nei sogni,
nei pensieri,
nei ricordi.
A ben pensarci,
nulla è più forte di un libro!
Sopravvive al tempo,
eppure


son solo fogli leggeri,
ali di carta
che un sospiro di vento
facilmente solleva,
son pensieri danzanti
al cospetto di occhi che,
incantati,
li legge,
son memoria collettiva
condivisa dal piacere di sapere.