Speranza di febbraio, di Adele Libero

Timidamente regge la sua balza
dea Primavera che s’è fatta donna,
nascon nei campi primule e narcisi,
sui rami già c’è il boccio delicato.
Sbuffa nel cielo il cirro dispettoso,
che d’aprile ti porta l’acquazzone,
ma adesso gioca a fare a rimpiattino,
nel prato pare tutta una canzone.
Sol l’Uomo non si sveglia al suo sentire
e resta chiusa la porta del cuore.