Concerto della filarmonica Bellini a Scandicci, recensione di Daniela Domenici

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foto della sottoscritta

Nell’ambito della 57esima stagione musicale organizzata dal centro d’arte Vito Frazzi, per i concerti della città di Scandicci, la filarmonica Bellini diretta dal maestro Luigi Giordano ci ha regalato uno splendido e variegato concerto, a ingresso libero, nella sala consiliare “Orazio Barbieri” del comune di Scandicci.

Ancora una volta abbiamo avuto modo di apprezzare la bravura dall’ensemble da lui diretta, che oggi era in stato di grazia (sue parole testuali…) ma soprattutto la sottoscritta ama una particolarità di Giordano e che secondo lei fa la differenza con gli altri direttori di orchestre e/o bande: prima dell’esecuzione di ogni brano ci racconta tanti piccoli dettagli sia sull’autore che sul brano, elemento che ce lo fa apprezzare ancora di più, ci prepara ad accoglierlo nel migliore dei modi (e qui viene fuori la sua bravura anche come docente oltre che come direttore di banda).

Oggi la “sua” filarmonica ci ha fatto ascoltare otto brani tra i quali uno era per solista e accompagnamento della banda, lo strumento era il trombone (alquanto raro trovarlo in questa veste).

Ecco cosa abbiamo ascoltato e applaudito calorosamente:

  • John Philip Sousa – semper fidelis
  • Edward Elgar – pomp and circumstances nr. 1
  • Nikolaj Andreevic Rimsky-Korsakov – concerto per trombone
  • John Philip Sousa – tales of a traveller
  • Leonard Bernstein – slava!
  • Franz von Suppè – poeta e contadino
  • Julius Fucik – florentiner march
  • Jacob de Haan – sa musica

 

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