Le Sindache combattono contro il cambiamento climatico, di Susan Price, da me tradotto e rielaborato

 

Tendiamo a pensare al cambiamento climatico come “gender neutral” ma le donne, in particolare nelle nazioni a basso reddito, ne vengono colpite in modo sproporzionato. È più probabile che le donne siano ferite o muoiano in disastri naturali. La siccità e la deforestazione colpiscono le donne che raccolgono l’acqua per le loro famiglie e può ridurre o cancellare i guadagni delle donne che lavorano nell’agricoltura. E alle donne spesso mancano le risorse per adeguarsi al cambiamento climatico.

Un gruppo di donne di potere, quindici Sindache dalle più grandi città del mondo, stanno intensificando la lotta per il clima e per le donne. Con una nevicata di marzo come ambientazione perfetta le Sindache di città come Parigi, Durban, Città del Capo e Caracas si sono riunite per la prima conferenza “Women4Climate” a New York. Le Sindache fanno parte del network C40, un gruppo di leader da 90 delle città più grandi del mondo che stanno lavorando per ridurre le emissioni di gas effetto serra e i rischi per il clima.

Attraverso questa iniziativa le Sindache tendono ad aumentare la quantità limitata di ricerche sull’interazione tra genere, città e cambiamento climatico e a creare un programma globale di mentoring per portare più donne a ruoli di leadership. Come donne è più probabile che diano la priorità degli uomini alla protezione dell’ambiente; incoraggiare più donne a entrare in ruoli politici è cruciale.

Le donne sono le giocatrici chiave nell’Accordo di Parigi e le Sindache nel mondo lo stanno mettendo in atto nelle loro città. “Penso che la firma dell’Accordo di Parigi sia stata la parte più facile – ha dichiarato Patricia de Lille, Sindaca di Città del Capo in Sud Africa “quello che segue è implementazione, implementazione e implementazione. A Città del Capo de Lille ha fatto in modo che ogni decisione in ogni dipartimento sia presa valutandone l’impatto sul clima”.

Città del Capo sta fronteggiando la peggiore siccità in 100 anni. “Se Trump non crede che il cambiamento climatico esista noi lo sperimentiamo quotidianamente” ha detto de Lille. Se la città non avesse adottato una strategia di conservazione dell’acqua, che ha ricevuto un premio da C40 nel 2015, la situazione attuale potrebbe essere perfino peggiore.

https://www.forbes.com/sites/susanprice/2017/03/15/women-mayors-from-across-the-world-step-up-fight-against-climate-change/#1e16f5cb2711

 

 

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